Contratto di conto corrente: le rimesse effettuate nel corso del rapporto e l'imputazione agli interessi ex art.1194 c.c.

 
a Cassazione, con la recente sentenza del 26 maggio 2016 n. 10941, nel richiamare il principio espresso dalle Sezioni Unite con la sentenza n. 24418/2010, ha rilevato che quando al conto corrente accede l’apertura di credito bancario, i versamenti effettuati durante lo svolgimento del rapporto possono essere considerati alla stregua di pagamenti se destinati a coprire un passivo eccedente i limiti dell’accreditamento, mentre negli altri casi i versamenti fungono da atti ripristinatori della provvista.
Poiché la disposizione dell’art.1194 c.c. (imputazione del pagamento agli interessi) presuppone che tanto il credito per il capitale quanto quello per gli interessi e le spese siano simultaneamente liquidi ed esigibili, può ritenersi la simultanea ricorrenza dell’esigibilità e liquidità di capitale ed interessi per il credito che superi il fido e per i relativi interessi, rimanendo differita tale simultaneità solo per il credito entro il fido al saldo di chiusura del rapporto di conto corrente e dell’apertura di credito.
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Avv. Stefania Piacentini
 
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