Falso in bilancio e azione di responsabilità contro gli amministratori ex art. 2395 c.c.

 
Cass. civ., sez. I, sent. n.3186 del 18..02.2016
Con sentenza n. 3186 depositata il 18 febbraio 2016, i giudici della Suprema Corte hanno stabilito che incombe su chi agisce in responsabilità nei confronti degli amministratori ex art. 2395 c.c. l’onere di provare il nesso eziologico tra la condotta di questi e il danno lamentato.
La vicenda in oggetto riguarda una società per azioni che proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Trieste, avente ad oggetto il pagamento in favore dell’ingiungente di una somma a saldo del prezzo stabilito per la cessione della totalità delle azioni di altra impresa. L’opponente conveniva in giudizio anche gli amministratori di quest’ultima società per sentirli condannare al risarcimento del danno ai sensi dell’art. 2395 c.c., adducendo che gli stessi avevano predisposto una serie di bilanci errati per indurre la società acquirente a comprare azioni rivelatesi prive di valore.
Sul punto il Giudice di prime cure condannava l’opponente ed in sede di appello il collegio rigettava ogni motivo di gravame.
Avverso la sentenza di appello l’opponente proponeva ricorso per Cassazione.
In tal sede i Giudici hanno integralmente rigettato il ricorso sostenendo tra i motivi che non è sufficiente, ai fini dell’accoglimento dell’azione di responsabilità, la prova del compimento da parte degli amministratori di un’attività decettiva nei confronti dell’acquirente delle azioni, stante l’onere di quest’ultimo di allegare e dimostrare come, per effetto della rappresentazione illegittima della situazione patrimoniale ed economica contenuta nel bilancio, egli abbia acquistato azioni di questa società (in tal senso cfr. Cass., 12 giugno 2007, n. 13766).
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Dott.ssa Viviana Verruti
 
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