Usura e clausola di salvaguardia: vale il momento genetico del contratto

 
Il Tribunale Benevento con l’ordinanza del 30 dicembre 2015 ha ribadito il principio in base al quale l’accertamento dell’usurarietà del tasso di interesse attiene al momento genetico del contratto, per cui devono intendersi come usurari gli interessi che superino il limite previsto dalla legge al momento della loro pattuizione, a prescindere dal superamento del tasso soglia al momento della loro corresponsione.
Di conseguenza l’introduzione di un meccanismo volto a limitare ex ante una determinazione degli interessi in contrasto con i limiti previsti dall'ordinamento (c.d. clausola di salvaguardia) non impedisce il verificarsi del fenomeno usurario.
Nel caso di specie il Tribunale ha ritenuto che la clausola di salvaguardia facesse riferimento al Tan e non al Taeg e che comunque il differenziale tra Taeg e Tan, sommati al tasso di mora adeguato ex art. 108/96, avrebbe comunque comportato un valore del tasso complessivo superiore alla soglia consentita dalla legge.
Se vuoi leggere il testo integrale dell’ordinanza, clicca qui.
Avv. Stefania Piacentini
 
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