LAVORO PUBBLICO CONTRATTUALIZZATO: AMMISSIBILE LA TUTELA REINTEGRATORIA AVVERSO IL LICENZIAMENTO NULLO.

 
E’ quanto ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza 24157 del 26 novembre 2015. Si tratta di una pronuncia per certi versi storica, che ha ribaltato il dogma dell’inapplicabilità ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni della sanzione della reintegra in luogo della mera tutela risarcitoria/indennitaria di fronte ad un licenziamento nullo. Il principio enunciato dalla Suprema Corte non ha tuttavia valenza generalizzata, dovendosi ricondurre alle sole fattispecie solutorie culminate in un licenziamento disciplinare adottato in violazione delle norme imperative di legge regolanti il relativo procedimento disciplinare. Nel caso deciso con la sentenza annotata il difetto procedurale che ha dato luogo alla declaratoria di nullità del recesso e all’applicazione della relativa sanzione reintegratoria è stato ravvisato nell’intimazione della sanzione disciplinare da parte di un singolo dirigente e non da un organo collegiale composto da tre membri così come previsto inderogabilmente dal regolamento disciplinare dell’amministrazione datoriale.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza, clicca qui.
Avv. Giovanni Cinque
 
Torna indietro