Dal 1° ottobre al via il nuovo Attesto di Prestazione Energetica (APE).

 
Il 1° ottobre entrerà in vigore il nuovo modello di attestato di prestazione energetica (APE) di cui al DECRETO 26 giugno 2015, rubricato “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”. (15A05200) (GU Serie Generale n.162 del 15-7-2015 - Suppl. Ordinario n. 39)
Le novità riguardano sia i proprietari di casa che i professionisti e consistono in modifiche al documento finale che sarà rilasciato all’utente, alla classificazione degli immobili e dei parametri presi ad esame per stabilire se una casa è o meno efficiente dal punto di vista energetico.
Il documento dovrà essere prodotto in caso di nuova costruzione, di compravendita o di locazione di un immobile. Il compito di redigerlo incombe sul proprietario, ma potrà essere assolto anche dal condominio, con minore impegno di spesa, qualora le unità immobiliari abbiano la stessa destinazione, medesima conformazione e siano servite da un unico impianto termico e/o di raffrescamento.
L’attestazione viene rilasciata da tecnici qualificati ed ha una durata di dieci anni, salvo l’immobile non sia stato nel frattempo sottoposto ad un intervento di riqualificazione o ristrutturazione atto ad incidere sulla prestazione energetica.
Per quanto riguarda le sanzioni: il progettista che rilascia l’APE senza il rispetto dei criteri obbligatori è punito con una sanzione amministrativa che va da € 700,00 a € 4.200,00, oltre a segnalazione all’ordine di appartenenza; in caso di nuova costruzione il costruttore o il proprietario, qualora difetti l’attestazione, è soggetto a una sanzione amministrativa che va da € 3.000,00 a € 18.000,00; se l’APE non è presente in sede di compravendita o locazione il venditore e il proprietario incorrono rispettivamente in una multa compresa tra i 3.000,00 e i 18.000,00 euro nel primo caso e tra i 300,00 e gli 800,00 euro nel secondo caso.
Se vuoi leggere il testo integrale della disposizione normativa, clicca qui.
Avv. Elena Garda
 
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