Infortunio sul lavoro. Quando la responsabilità è di tutti: dell’azienda e del lavoratore infortunato.

 
Impegnato nel disbrigo delle operazioni di pulizia di un macchinario di stampa un lavoratore, nel tentativo di recuperare uno straccio, mette incautamente una mano sotto un rullo, procurandosi lo schiacciamento delle dita sino alle falangi. Dopo aver perso entrambi i giudizi di merito con il rigetto integrale delle domande risarcitorie formulate nei confronti dell’azienda, il dipendente adisce la Corte di cassazione, la quale con la sentenza 21 maggio 2015 n. 10465 ribadisce che se, da un lato, incombe sul lavoratore l’onere di allegare e di provare che l’azienda non abbia disposto puntualmente l’utilizzo di tutti i necessari e specifici dispositivi di protezione individuale, viceversa grava sull’impresa il dovere di provare non soltanto il positivo adempimento dei vigenti obblighi di sicurezza ma altresì quello di aver correttamente assolto all’obbligo di controllo e di vigilanza sul compiuto utilizzo dei dispositivi di sicurezza da parte del personale incaricato. Il mancato esperimento del dovere di vigilanza è invero fonte di responsabilità contrattuale tanto quanto la condotta del dipendente che disattiva in maniera incauta le misure di sicurezza montate sull’impianto oggetto dell’intervento di manutenzione, con l’ovvio corollario che l’epilogo giudiziario non può che gravare su entrambe le parti scontentandole a vicenda.
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Avv. Giovanni Cinque
 
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