Un’interessante pronuncia del TAR Brescia sulla competenza alla nomina della commissione di gara.

 
Con sentenza n. 514 del 21 aprile 2015 il TAR per la Lombardia – sezione di Brescia ha fornito un’importante precisazione in tema di nomina della Commissione di gara nell’ambito di una gara pubblica, osservando che, in conformità al disposto dell’art. 84 comma 2 del Codice, la relativa competenza non spetti necessariamente ed automaticamente al Responsabile Unico del Procedimento.
I giudici hanno invero affermato, con riferimento ad una procedura di gara indetta da un Comune, che il RUP, qualora lo stesso non sia titolare di poteri dirigenziali / gestionali, debba a rigore limitarsi alla proposta di nomina, da approvare e formalizzare da parte del Dirigente, quest’ultimo formalmente e sostanzialmente competente ad adottare il relativo provvedimento di nomina.
Ciò in quanto l’art. 84, comma 2, del d. lgs. 163/2006, al comma 2, prevede che la commissione sia “nominata dall'organo della stazione appaltante competente ad effettuare la scelta del soggetto affidatario del contratto”, qualifica che non può essere riferita automaticamente al RUP.
Nella fattispecie la questione è stata ritenuta irrilevante in quanto la stessa persona fisica rivestiva entrambi i ruoli, ma ciò, ancorché si verifichi di frequente, non è una necessità assoluta; i giudici hanno affermato che secondo la giurisprudenza amministrativa “la normativa di cui alla L. n. 241/90 e quella di cui al D.Lgs. n. 163/06 prevedono la possibilità di allocare le funzioni di r.u.p. in capo ad un soggetto differente da quello che ne approva i relativi atti o al contrario di cumularle in capo ad un’unica persona fisica in possesso dei requisiti previsti, senza mai tuttavia prevedere come obbligatoria una tale commistione”, al pari di quella tra Dirigente della struttura competente all’affidamento dell’appalto e Presidente della commissione.
Al fine di individuare l’organo competente alla nomina della Commissione, l’ente dovrà pertanto fare riferimento (a pena di profili di illegittimità della nomina, suscettibili di riflettersi sullo svolgimento dell’intera procedura) all’organo che sia titolare del potere di stipulare il contratto.
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Avv. Alberto Salmaso
 
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