Diritto del garante alla consegna della documentazione bancaria: tutela giudiziaria ex art 119 TUB.

 
Non vi è ragione per escludere il diritto del garante a proporre, in luogo del garantito, istanza ai sensi dell’art. 119, co. 4, T.U.B nei confronti del creditore.
L’art. 119 T.U.B. deve essere interpretato alla luce della sua ratio ispiratrice, ossia di permettere al correntista di verificare la corrispondenza tra le condizioni economiche normative cristallizzate nel contratto e quanto compiuto dalla banca durante l’esecuzione del rapporto. Neppure appare necessario in tal caso per il correntista rendere note le ragioni per le quali la richiesta è avanzata, atteso che il diritto previsto dal quarto comma dell’art.119 T.U.B. si configura come un diritto sostanziale.
Il diritto alla consegna della documentazione bancaria si basa oltre che nel citato art.119 TUB, anche nel dovere generale di buona fede nella esecuzione del contratto sancito dall’art.1375 c.c..
Identici principi appaiono applicabili anche all’ipotesi di proposizione dell’istanza ex art. 119, co. 4, T.U.B. da parte del garante e ciò in quanto, dal momento stesso della costituzione della garanzia, sorge tra il fideiussore ed il creditore garantito un rapporto diretto e qualificato, oltre per il fatto che il garante è soggetto potenzialmente destinatario degli effetti del rapporto garantito. Non si può pertanto escludere il diritto del garante, al posto del garantito, all’istanza ex art. 119, co. 4, T.U.B nei confronti del creditore.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza del Tribunale di Prato del 13 aprile 2015, clicca qui.
Avv. Stefania Piacentini
 
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