IL CONSIGLIO DI STATO E L’AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI ESTETISTA.

 
Con sentenza n. 4132 del 4 agosto 2014 il Consiglio di Stato ha ribadito la necessità dell’autorizzazione comunale per lo svolgimento di attività di estetista, anche qualora questa venga dichiaratamente svolta all’interno di un “circolo privato”, in cui i soggetti provvedano da sé all’utilizzo delle lampade abbronzanti secondo modalità “fai da te”.
I giudici del supremo organo di giustizia amministrativa hanno affermato che in primo luogo che “la messa a disposizione della clientela di lampade UVA è riconducibile all'attività di estetista, in quanto questa consiste in una qualsiasi prestazione o trattamento eseguito sulla superficie del corpo umano, non solo con tecniche manuali, ma anche con apparecchi elettromeccanici per uso estetico, e richiede l'ottenimento di un'autorizzazione comunale rilasciata previa verifica della qualifica professionale degli addetti alle apparecchiature al fine di tutelare la salute e la sicurezza di coloro che si sottopongono al trattamento abbronzante”.
Ciò comporta che, al contrario dell'uso domestico, ove prevale la necessaria e consapevole autoresponsabilità dell'utente (fermi restando gli obblighi di informativa da allegare al prodotto), nell'ipotesi di fruizione presso strutture dedicate, il cliente può riporre un affidamento di altrui vigilanza tecnica sulle modalità d'uso del macchinario, a prescindere dal fatto che gli sia consentita la personale "gestione" dei comandi base del macchinario stesso, con necessaria assistenza di addetti qualificati, pronti ad intervenire all’occorrenza, mediante interventi che presuppongono la qualifica di estetista in chi li attua.
I giudici hanno quindi concluso che “offrendo ai soci un trattamento estetico a tutti gli effetti, si pone in essere un’attività che è assimilabile all’esercizio al pubblico di un attività protetta per ragioni di salute e di sicurezza il cui esercizio resta subordinato, per legge, alla sussistenza delle condizioni dell’esistenza di un soggetto munito del titolo professionale di estetista e dell’ottenimento di specifica autorizzazione amministrativa” ed hanno di conseguenza confermato il divieto di svolgimento dell’attività secondo le caratteristiche descritte in assenza di autorizzazione.
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Avv. Alberto Salmaso
 
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