Domande di pagamento del capitale e degli interessi: separata proponibilità.

 
Qualora la determinazione del credito per sorte capitale e per interessi debba effettuarsi sulla base di criteri differenti, ossia in misura fissa per la sorte capitale e con incremento progressivo per quanto attiene all'obbligazione accessoria degli interessi, è possibile separare la proponibilità delle domande del compenso e degli interessi rispettivamente in sede di verifica dello stato passivo ed in via tardiva ai sensi dell'articolo 101 L.F.
Ad opposta soluzione si deve invece pervenire nella fattispecie in cui il debito per interessi resti inscindibilmente legato alla sorte capitale, al punto da poter essere anche liquidato d'ufficio senza vizio di ultrapetizione (fattispecie in tema di richiesta di pagamento di credito per compenso professionale derivante dal contratto d'opera intellettuale e di domanda accessoria per interessi moratori).
E’ quanto deciso dalla Corte di Cassazione a sezioni unite con una recentissima sentenza del 26 marzo 2015 n. 6060.
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Avv. Stefania Piacentini
 
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