Sanzioni amministrative in tema di trasporto di merci su strada.

 
L’art. 83 bis del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 ha subito nel tempo numerose modifiche:
dall’art. 2 quinquies della Legge 23 dicembre 2008, n. 201, dal Decreto Legge 10 febbraio 2009, n. 5, coordinato con la Legge di conversione 9 aprile 2009, n. 33, dall’art. 1 bis della Legge 4 agosto 2010, n. 127 dal Decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, coordinato con la Legge di conversione 26 febbraio 2011, n. 10 dal Decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 coordinato con la Legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, dal Decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, coordinato con la
Legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, dal Decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, coordinato con la Legge di Conversione 07/08/2012 n. 135, dalla Legge 27 dicembre 2013, n. 147
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014).
Dalla verifica della normativa vigente si evince che, con riferimento al trasporto di merci su strada, il comma 12 dell’art. 83 bis DL 112/2008 stabilisce che il termine di pagamento del corrispettivo relativo ai contratti di trasporto non può essere superiore a sessanta giorni, decorrenti dalla data di emissione della fattura da parte del creditore.
E’ esclusa qualsiasi diversa pattuizione tra le parti, scritta o verbale, che non sia basata su accordi volontari di settore, conclusi tra organizzazioni associative di vettori rappresentati nella Consulta generale per l'autotrasporto e per la logistica, di cui al comma 16, e organizzazioni associative dei committenti.
Il c. 13 afferma che in caso di mancato rispetto del termine di cui al comma 12, il creditore ha diritto alla corresponsione degli interessi moratori di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231. Ove il pagamento del corrispettivo avvenga oltre il novantesimo giorno dalla data di emissione della fattura, oltre agli interessi moratori, al committente debitore si applicano le sanzioni di cui al comma 14.
Così il c. 14.: “ferme restando le sanzioni previste dall'articolo 26 della legge 6 giugno 1974, n. 298 e successive modificazioni, e dall'articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, ove applicabili, alla violazione delle norme di cui ai commi 7, 8 e 9, consegue la sanzione amministrativa pecuniaria pari al doppio della differenza tra quanto fatturato e quanto dovuto sulla base dei costi individuati ai sensi dei commi 1 e 2; alla violazione delle norme di cui ai commi 13 e 13-bis – cui fa riferimento il caso in esame - consegue la sanzione amministrativa pecuniaria pari al dieci per cento dell'importo della fattura e comunque non inferiore a 1.000,00 euro.
In conclusione, se i corrispettivi fanno riferimento al trasporto di merci su strada, per il pagamento oltre i 90 gg dall’emissione della fattura, oltre gli interessi moratori è applicabile la sanzione amministrativa che prevede il pagamento del 10% dell’importo della fattura per una misura comunque non inferiore a € 1.000,00.
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Avv. Alessia Guerra
 
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