Resta invalido il rapporto aperto tra la banca e il cliente senza forma scritta.

 
Gli estratti conto sono privi di valore negoziale e non sanano la nullità dei contratti bancari: è quanto statuito da una recente sentenza della Corte d'appello di Napoli del 19 dicembre 2014.
I giudici di secondo grado hanno sottolineato che il contratto di conto corrente bancario richiede la forma scritta a pena di nullità e che la sottoscrizione del modulo contrattuale deve avvenire ad opera di un funzionario dell’istituto di credito chiaramente identificabile e con il potere di impegnare la banca.
In altre parole la rappresentanza dell’istituto di credito implica la spendita del nome dello stesso nei confronti del cliente e non può essere desunta dalla mera sigla apposta sul documento.
La Corte dopo aver evidenziato la menzionata nullità ha altresì statuito che la volontà di concludere un contratto da parte della banca non si può desumere dall' invio degli estratti conto periodici, poiché sono atti giuridici unilaterali a contenuto partecipativo privi di valenza negoziale e presuppongono l'esistenza del contratto.
Avv. Stefania Piacentini
 
Torna indietro