Prestazioni professionali in favore della P.A.

 
Con sentenza n. 24654 del 19 novembre 2014, la Corte di Cassazione, Sezione Civile, si è espressa in materia di attribuzione dell’incarico ad un professionista da parte della Giunta Comunale.
La vicenda giudiziale nasce a seguito della domanda avente ad oggetto il pagamento delle prestazioni rese da tre ingegneri, quali componenti di una commissione di valutazione in una gara di appalto indetta dal Comune di Salerno. Il Tribunale di Salerno, in accoglimento della domanda proposta, ha condannato il Comune al pagamento di una determinata somma a titolo di prestazioni professionali.
La Corte di Appello di Salerno, invero, in riforma della predetta pronuncia ha respinto la domanda, reputando irrituali le modalità di conferimento dell’incarico, con conseguente mancata assunzione da parte del Comune dell’obbligo di corrispondere il compenso; interpretazione, quest’ultima, condivisa pure dal giudice di legittimità.
In particolare gli ermellini hanno statuito che il conferimento a mezzo di deliberazione a contrarre, da parte dell’organo esecutivo comunale, rappresenti soltanto un’attività interna della pubblica amministrazione, inidonea a fare insorgere le relative obbligazioni in capo alle parti interessate. La successiva (e soltanto eventuale) attività negoziale esterna dell’ente pubblico deve invece tradursi nella stipulazione documentale del contratto d’opera professionale, peraltro di competenza di un differente organo, ovvero il Sindaco quale legale rappresentante dell’Ente.
La S.C. ha ritenuto di fondamentale rilevanza la materiale sottoscrizione di un contratto tra la p.a. ed il professionista, ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 1325 e 1350 c.c., ed osservato che il contenuto negoziale che deve essere trasfuso nel contratto possa anche discostarsi dalla decisione della Giunta. Quest’ultima, dunque, deve limitarsi ad assegnare le somme oggetto della delibera al Sindaco, al quale in tal modo è demandata l’attività di negoziazione e stipulazione del contratto d’opera.
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Avv. Francesca Samele
 
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