Omissioni retributive e contributive in materia di lavoro dipendente. Il regime della solidarietà passiva previsto dalla legge Biagi non si applica alle società a prevalente partecipazione pubblica.

 
Lo ha stabilito il Tribunale di Roma in funzione di giudice del lavoro con la recente pronuncia n. 1139 del 25 novembre 2014, ove si chiarisce che il vincolo della solidarietà passiva tra committente, appaltatore e subappaltatore per i casi di omesso o ritardato pagamento delle retribuzioni e dei contributi a favore dei dipendenti del secondo e del terzo, non si applica, oltre che nei confronti delle pubbliche amministrazioni, anche nei confronti delle società partecipate dalla Stato e da altri soggetti pubblici, le quali nella loro veste di stazioni appaltanti sono tenute ad osservare il cd. Codice dei contratti pubblici (d. lgs. 12 aprile 2006 n. 163) in materia di appalti di lavori, servizi e forniture. In tale contesto il mancato o ritardato pagamento delle retribuzioni e dei contributi è regolato dalle tutele previste dal suddetto Codice così come specificate agli artt. 4 (in materia di contributi) e 5 (per quanto concerne gli aspetti retributivi) del d. lgs. 10 maggio 2010 n. 207, con la conseguenza che non operano le ulteriori e diverse misure di garanzia a favore dei lavoratori previste dalla legge Biagi. Va doverosamente segnalato che la menzionata pronuncia del giudice capitolino è per il momento la sola edita in questa direzione ed interviene dopo un percorso giurisprudenziale caratterizzato da pronunce di segno contrario. Non resta pertanto che attendere i futuri sviluppi del contenzioso giudiziale in suddetta materia.
Avv. Giovanni Cinque
 
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