Il soccorso istruttorio “salva” dall’esclusione per errore materiale

 
Una nuova pronuncia del Consiglio di Stato va ad alimentare ulteriormente l’orientamento giurisprudenziale che, in un’ottica di tutela del favor partecipationis, valorizza il contraddittorio tra stazione appaltante e concorrente attraverso lo strumento del soccorso istruttorio.
La Quinta sezione del Consiglio di Stato con sentenza del 27 ottobre 2014 n. 5297, accogliendo l’appello della società esclusa, ha riformato la sentenza del Tar Lazio che aveva ritenuto di adottare il provvedimento espulsivo a causa di un errore materiale contenuto nell’offerta. Secondo il Giudice di prime cure “la “difformità dell’offerta” rispetto alle previsioni di gara corrispondente ad un vizio era idoneo a determinare la comminatoria dell’esclusione nel rispetto della par condicio dei concorrenti, a maggior ragione, perché prevista dalla lex specialis di gara ed insuscettibile di soccorso istruttorio.”
Il Consiglio di Stato al contrario sostiene che tale statuizione contraddice i principi fondamentali che disciplinano le gare ad evidenza pubblica posto che la discrasia presente nell’offerta della società esclusa – palesemente un error calami e non una difformità - “ove avesse ingenerato dubbi, si sarebbe potuta superare dalla richiesta di chiarimenti o di integrazione ai sensi degli articoli 46 e 48 del codice dei contratti pubblici, sussistendo i presupposti del soccorso istruttorio”.
Il Giudice di appello precisa altresì che “in presenza di un errore materiale nella composizione dell’offerta di immediata percezione, la richiesta di chiarimenti o di integrazioni si impone alla luce del chiaro disposto dell’articolo 46, co. 1 bis, del codice dei contratti pubblici e dei principi affermati dall’Adunanza plenaria n. 9 del 2014.”
Tali principi si sostanziano in criteri operativi che devono orientare l’azione amministrativa verso la concreta verifica dei requisiti di partecipazione e della capacità tecnica ed economica, attenuando la rigidità di inutili e sterili formalismi.
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Avv. Annacatia Zammarano
 
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