Concordato preventivo e dilazione di pagamento dei creditori privilegiati.

 
Il Tribunale di Monza con una recente sentenza del 23 settembre 2014, nell’ambito del nuovo orientamento giurisprudenziale delineatosi in tema di concordato preventivo, ha previsto che l’attribuzione ai creditori privilegiati del diritto di voto in misura corrispondente al sacrificio economico derivante da una dilazione di pagamento ulteriore rispetto ai tempi necessari alla liquidazione dei beni sui quali grava il privilegio, è una soluzione che si rivela inadeguata a garantire il rispetto dei diritti di detti creditori. Questi ultimi in tal modo disporrebbero di un diritto di voto sostanzialmente irrilevante rispetto alla massa dei crediti chirografari.
D’altro canto l’interesse ultimo cui mira la procedura di concordato preventivo – come ogni procedura concorsuale – è quello dei creditori ad un’ottimale soddisfazione delle loro ragioni, funzione fondamentale cui è coordinabile ma non sovrapponibile l’interesse del debitore ad evitare il fallimento ed a conservare la funzionalità dell’impresa.
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Avv. Stefania Piacentini
 
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