Redditi lavorativi tassabili e principio di solidarietà passiva.

 
Il lavoratore che abbia percepito ulteriori redditi non dichiarati in costanza del rapporto lavorativo, è solidalmente obbligato nei confronti dell’amministrazione fiscale al pari del datore di lavoro quale sostituto d’imposta. E’ quanto ha ribadito la Corte di cassazione con la recente sentenza n. 19580 del 17 settembre 2014, la quale ha confermato la legittimazione passiva del lavoratore, la cui retribuzione sia stata parzialmente occultata d’intesa con il datore di lavoro, in sede di opposizione ad una cartella esattoriale con la quale il fisco gli ha intimato il pagamento di oneri supplementari connessi a maggiori redditi non dichiarati, a prescindere dalla responsabilità concorrente dell’azienda nei confronti dell’erario nella qualità di soggetto solidalmente obbligato.
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Avv. Giovanni Cinque
 
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