Appalti sottosoglia: la richiesta di informazioni antimafia da parte della stazione appaltante è legittima.

 
CONSIGLIO DI STATO, SEZ. III, 21 luglio 2014, n. 3874
Con la sentenza del 21 luglio 2014 n. 3874 la Terza Sezione del Consiglio di Stato, in riforma dell’appellata sentenza del Tar per la Calabria – Reggio Calabria, ha ribadito che negli appalti sottosoglia la “richiesta di informazioni antimafia da parte della stazione appaltante al Prefetto” è da ritenersi legittima “come del tutto legittimo è il rilascio di informazioni da parte del Prefetto circa il possibile rischio di infiltrazioni mafiose anche nelle imprese concorrenti a tali appalti”.
Il Supremo Collegio non ha ritenuto condivisibili le motivazioni con le quali il Tar adito ha ritenuto illegittimi l’informativa della Prefettura e i consequenziali atti del Comune per violazione del d.P.R. 252/1998 e del d. lgs. 159/2011 trattandosi di appalto c.d. sottosoglia per il quale non era consentito al Comune richiedere e alla Prefettura emettere l’informativa interdittiva.
Secondo il Giudice di prime cure l’illegittimità della richiesta de qua si “fonderebbe su due ordini di considerazioni, dei quali il primo atterrebbe alla non disponibilità della soglia, costituente un preciso punto di equilibrio tra opposti interessi individuato dal legislatore, e il secondo all’efficienza dell’organizzazione amministrativa e delle forze dell’ordine, comportando l’estensione delle informative antimafia agli appalti cc.dd. sottosoglia un dispendio di energie che inciderebbe negativamente sulla qualità e sull’efficacia della loro azione preventiva”.
Per il Consiglio di Stato la previsione espressa dell’obbligo di acquisire l’informazione esclusivamente nel caso di appalti di importo superiore alla soglia di rilevanza comunitaria non comporta ex se la illegittimità di tale richiesta negli appalti sottosoglia.
Come di recente la medesima Sezione ha chiarito (cfr. Cons. St., sez. III, 23.4.2014, n. 2040) la richiesta di informazioni antimafia negli appalti sottosoglia costituisce una valida e legittima prerogativa della Stazione Appaltante.
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Avv. Annacatia Zammarano
 
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