Contratto di compravendita di immobile: proposta di acquisto e modalità di comunicazione dell’accettazione.

 
Tribunale di Roma, sentenza n. 14767 dell’8 luglio 2014.
Nei contratti che necessitano della forma scritta per la loro validità, l’accettazione della proposta può giungere al proponente non soltanto attraverso la consegna di un documento che la contenga, ma anche in altra forma (ad esempio a mezzo telefono) in quanto la comunicazione dell’accettazione non richiede di per sé la forma scritta.
In altre parole basta fornire la prova certa dell’intervenuta comunicazione.
Tale principio, espresso costantemente dalla Suprema Corte, si fonda sulla disciplina del codice civile in base alla quale il momento perfezionativo del vincolo contrattuale è quello previsto dall’art. 1326, primo comma, c.c. in cui colui che ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte.
Il legislatore ha introdotto una norma che stabilisce una presunzione di conoscenza “con l’arrivo … dell’accettazione all’indirizzo del destinatario, cioè al luogo più idoneo per la … ricezione” che si aggiunge ma non esclude altri modi di conoscenza (art. 1335 c.c.).
D’altro canto il principio della cognizione che vige nella conclusione del contratto “richiede che entrambe le parti abbiano conoscenza della loro concorde volontà …” (cfr. Cass. civ., 12 luglio 2011, n. 15293 e Cass. civ., 1 settembre 1997, n. 8328).
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Avv. Stefania Piacentini
 
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