Infortuni sul lavoro: il comportamento anomalo e imprevedibile del lavoratore esclude la responsabilità dell’azienda.

 
E’ quanto ha confermato la Corte di cassazione con la recente sentenza del 19 luglio 2014, n. 15705, che ha deciso il caso di un lavoratore, il quale, durante la pausa pranzo, voleva appartarsi sopra un terrazzino della costruzione ove l’impresa alle dipendenze della quale era impiegato stava eseguendo dei lavori di ristrutturazione. Nel tentativo di raggiungere il suddetto terrazzo il lavoratore perdeva l’equilibrio e cadeva nel vuoto, finendo sopra un tetto sottostante di eternit. A causa della caduta, oltre a danni permanenti, il dipendente riportava diversi punti di invalidità temporanea totale e parziale. Confermando le pronunce dei giudici di merito anche la Suprema corte, con la sentenza che si segnala, ha escluso la responsabilità a qualsiasi titolo dell’impresa appaltatrice, posto che l’infortunio era stato causato da un comportamento anomalo ed assolutamente imprevedibile del lavoratore, il quale, anziché accedere al terrazzo da un’apposita botola, decideva inopinatamente di arrampicarsi lungo i tubi dell’impalcatura montata a ridosso dell’edificio.
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Avv. Giovanni Cinque
 
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