Mansioni superiori e limiti al sindacato del giudice.

 
In tema di diritto al superiore inquadramento, ove la disciplina collettiva non individui con precisione gli elementi di fatto che devono concorrere ai fini del riconoscimento del nuovo status lavorativo, ma rimetta alla discrezionalità del datore di lavoro il giudizio definitivo, eventualmente subordinandolo alle esigenze organizzative e produttive dell’azienda, il giudice non può sindacare le scelte datoriali senza violare il principio costituzionale previsto dall’art. 41 Cost. In simile evenienza il compito del giudice – secondo quanto stabilito da Cass. n. 13863 del 18 giugno 2014 – è limitato a verificare se l’azienda abbia agito nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede che regolano ogni manifestazione del potere gestorio dei rapporti lavorativi.
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Avv. Giovanni Cinque
 
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