Contratti a termine, alla fiducia i lavori parlamentari sul Job Act: speriamo che passi.

 
Una delle principali novità inserite nel decreto legge n. 34 (cd. Job Act) riguarda i contratti a termine. Ferma restando l’eccezionalità dell’apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato, per sua natura a tempo indeterminato, il Governo è intervenuto su un aspetto fondamentale della disciplina di questo importante istituto contrattuale, che ha dato luogo ad un intenso e non ancora sopito contenzioso giudiziario: la causa giustificativa del termine. A partire dalla data di entrata in vigore del nuovo regime normativo i contratti a termine potranno essere stipulati senza la necessità di dovere specificare la causale di assunzione. La nuova regola si applica non soltanto ai contratti stipulati per la prima volta ma anche alle successive proroghe che non potranno superare il numero di cinque nell’ambito di una durata massima consentita del rapporto pari a trentasei mesi.
Avv. Giovanni Cinque
 
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