Contrabbanda una stecca di sigarette durante l’orario di lavoro: legittimo il licenziamento per giusta causa.

 
Cassazione Civile, sentenza n. 6319 del 19 marzo 2014
Durante l’orario di lavoro il dipendente cede ad un altro lavoratore una stecca di sigarette di contrabbando. Per la Corte d’appello tale condotta, valutato anche il contesto spazio-temporale in cui è stata posta in essere, giustifica la risoluzione del rapporto per giusta causa.
L’ex dipendente ricorre in Cassazione, ma la domanda viene rigettata con condanna alle spese.
Ecco la motivazione: se la valutazione delle risultanze probatorie operata dal giudice di II grado è congruamente motivata ed è chiaramente individuabile l’iter logico-argomentativo, sono inammissibili le eccezioni del dipendente in ordine alle valutazioni operate dalla Corte d’Appello sulla consistenza e sulla gravità del fatto contestato.
Per la Suprema Corte il controllo in sede di legittimità sul giudizio di fatto del giudice di merito non può spingersi fino alla rielaborazione dello stesso alla ricerca di una soluzione alternativa rispetto a quella ragionevolmente raggiunta.
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Dott. Fabio Fontana
 
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