Appalti: il metodo valutativo del “confronto a coppie” esclude lo scorrimento della graduatoria.

 
Il metodo di valutazione del confronto a coppie – disciplinato dal d.P.R. n. 207/2010 - è uno strumento di giudizio delle offerte attraverso il quale trova attuazione il criterio di selezione pubblica dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 83 dlgs 163/2006.
Si tratta di un giudizio svolto per ogni coppia di offerte ammesse in gara allo scopo di individuare l’offerta – relativamente – migliore.
Tale valutazione viene effettuata per ogni elemento qualitativo dell’offerta dopo aver determinato dei coefficienti e con l’utilizzo di una tabella triangolare nella quale le offerte di ogni concorrente sono confrontate a due a due e per ogni coppia di offerte ogni commissario di gara indica l'elemento preferito.
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 6270 del 27 dicembre 2013 si sofferma a specificare il funzionamento e le connotazioni proprie di tale metodo valutativo che si sviluppa attraverso una serie di distinte e autonome valutazioni di ogni offerta con ciascuna delle altre e che esprima “una valutazione complessiva dell'offerta, rappresentata dalla sommatoria delle preferenze da essa riportate rispetto a quelle ottenute dalle altre offerte, con la conseguenza che la valutazione di ciascun progetto e di ogni offerta è indicata dal totale dei punteggi attribuiti per ogni elemento posto in comparazione (cfr. da ultimo, Cons. Stato Sez. V, 11.06.2013 , n. 3814 )”.
Alla luce di tale premessa esplicativa, nella pronuncia in rassegna, il Giudice amministrativo afferma – uniformandosi a molteplici precedenti arresti giurisprudenziali – che in tali fattispecie ove si proceda alla esclusione dell’aggiudicatario non solo non opererà alcun automatico scorrimento della graduatoria, ma sarà necessario rinnovare le operazioni di gara sin dalla fase di valutazione delle offerte.
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Avv. Annacatia Zammarano
 
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