Consiglio di Stato: per impugnare la previsione di localizzazione di un centro commerciale non e’ sufficiente la vicinitas.

 
La V sezione del Consiglio di Stato, con sentenza 5881 del 9 dicembre 2013, ha chiarito che per poter validamente impugnare una previsione urbanistica di localizzazione di un centro commerciale non è sufficiente affermare – e dimostrare – la titolarità di esercizi commerciali in prossimità del centro (criterio della c.d. “vicinitas”) ma è necessario, a pena di inammissibilità, fornire in giudizio la prova in ordine a quegli ulteriori elementi, quali la natura dell'attività esercitata ed il genere dei prodotti venduti, che consentano di verificare in capo al ricorrente la titolarità di una posizione giuridica di interesse legittimo ad opporsi ad interventi lesivi del proprio bacino di utenza.
I giudici hanno ritenuto indispensabile, quindi, la dimostrazione di una lesione “in concreto” per effetto dell’ubicazione del centro commerciale.
La pronuncia, pur espressione di un condivisibile tentativo di definire il perimetro di ammissibilità dell’impugnazione in casi simili, non ha tuttavia tenuto in adeguata considerazione la circostanza che nella fase urbanistica – funzionale alla mera “localizzazione” dell’iniziativa commerciale – non è sempre possibile prevedere la natura dell’attività commerciale che verrà esercitata, riconducibile per converso alle licenze commerciali da attivare o da trasferire all’interno del centro.
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Avv. Alberto Salmaso
 
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