Nullo il contratto preliminare di compravendita dell’immobile abusivo.

 
Lo ha stabilito la Suprema Corte con la sentenza n. 28194 del 17 dicembre 2013. Nel giudizio in esame le parti avevano stipulato un contratto preliminare in forza del quale il promittente venditore si era obbligato a vendere un fabbricato al prezzo di lire 208.000.000. Tuttavia, prima della sottoscrizione del rogito, i contraenti venivano a conoscenza del fatto che l’immobile era stato costruito in violazione di alcune norme urbanistiche.
Sulla questione la Corte di Cassazione ha chiarito che dalla formulazione dell’art. 40, II co., L. n. 47/1985 è desumibile il principio generale della nullità di carattere sostanziale degli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica, cui si aggiunge una nullità di carattere formale per gli atti di trasferimento di immobili in regola con la normativa urbanistica o per i quali è in corso la regolarizzazione ove tali circostanze non risultino dagli atti stessi.
Nonostante l’articolo di legge sopra menzionato faccia esplicito riferimento ai soli atti di trasferimento della proprietà, i giudici di legittimità hanno ritenuto corretto dichiarare la nullità del contratto preliminare (avente efficacia, com’è noto, semplicemente obbligatoria) che abbia ad oggetto la vendita di un immobile irregolare dal punto di vista urbanistico.
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Dott. Fabio Fontana
 
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