Non rientra nel periodo di comporto l’assenza per malattia o infortunio dovuti a colpa o responsabilità del datore di lavoro.

 
Lo ha ribadito la Corte di cassazione nella sentenza 7 novembre 2013 n. 25072, che ha dichiarato l’illegittimità del recesso datoriale sul rilievo che, ai fini del superamento del periodo di comporto, non poteva tenersi conto anche delle assenza fatte dal lavoratore a causa di un infortunio sul lavoro subito per colpa e responsabilità dell’azienda. Quest’ultima, oltre al dovere di assumere tutte le misure di prevenzione e protezione specifiche imposte dalla normativa antinfortunistica nonché quelle generiche individuabili sulla base della comune prudenza, è tenuta altresì ad adottare ogni iniziativa idonea ad eliminare i rischi ed i pericoli connessi allo svolgimento di determinati lavori oppure all’utilizzo di particolari attrezzi o macchinari in situazioni nocive che potevano essere previste ed evitate con l’uso della normale diligenza.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza 7 novembre 2013 n. 25072, clicca qui.
Avv. Giovanni Cinque
 
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