Locazione, inutile il pagamento dei canoni scaduti: lo sfratto è convalidato se la violazione è grave.

 
Con la sentenza n. 21156 emessa il 17 settembre 2013, la Corte di Cassazione torna a pronunciarsi sulla convalida di sfratto in casi di avvenuto pagamento dei canoni tra la notifica dell’atto di citazione per la convalida dello sfratto e la prima udienza.
Secondo quanto statuito dalla Suprema Corte non basta aver versato anche solo in parte il canone di locazione ed aver sanato il debito prima dell’udienza di comparizione delle parti, l’inadempimento rimane comunque grave e tale da giustificare l'accoglimento della domanda del locatore.
Nel caso di specie la Suprema Corte ha affermato che la parzialità del versamento deve essere raffrontata con il protrarsi della morosità. A nulla rileva l'atteggiamento di tolleranza assunto dal locatore per un certo periodo. Invero la circostanza che il locatore abbia tollerato nel tempo tale inadempienza non prova che sia intervenuto un accordo tra le parti sulla possibilità di pagare il canone in ritardo ed in misura ridotta. La circostanza che dopo la notifica dell'atto di intimazione per morosità la conduttrice abbia pagato tutti i canoni dovuti non incide sulla valutazione della gravità dell'inadempimento che deve effettuarsi rispetto al momento in cui il locatore è costretto ad adire il giudice per ottenere il pagamento.
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Dott.ssa Stefania Vitiello
 
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