Abbandona il posto di lavoro con mezz’ora di anticipo ma dopo essere stato sostituito: illegittimo il licenziamento.

 
La società di vigilanza licenzia il lavoratore che lascia la sua postazione mezz’ora prima della fine dell’orario di lavoro, dopo essersi assicurato che fosse già arrivato il collega tenuto a dargli il cambio nel turno successivo. Nonostante il CCNL di riferimento preveda come giusta causa di licenziamento l’abbandono del posto di lavoro la Suprema Corte con la sentenza n. 16095 del 26 giugno 2013, ha dichiarato comunque illegittimo l’avvenuto recesso.
Richiamando le regole generali di “non scarsa importanza” dell’inadempimento di cui all’art. 1455 c.c., la Corte di Cassazione ha ritenuto corretta e logica la valutazione operata dal giudice dell’appello secondo cui la brevità dell’assenza e la conseguente limitatezza del danno procurato non risultano proporzionate alla massima sanzione espulsiva, anche considerando l’elemento soggettivo del comportamento del dipendente convinto e sicuro della presenza imminente del proprio collega. Ed invero il giudice del merito, nel valutare la congruità del licenziamento, non deve basarsi su un apprezzamento astratto del fatto addebitato, bensì deve tener conto di ogni aspetto concreto della vicenda processuale.
Se vuoi leggere il testo della sentenza clicca qui.
Dott. Fabio Fontana
 
Torna indietro