Sulla impugnazione delle circolari amministrative.

 
Con la pronuncia 30 aprile 2013 n. 2374 in rassegna il Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sul tema impugnazione delle circolari amministrative. In particolare la vexata quaestio sulla quale si registra peraltro un consolidato orientamento giurisprudenziale concerne due aspetti, uno sostanziale ed uno processuale, tra loro strettamente connessi: da un lato l’efficacia vincolante delle circolari e, dall’altro, la loro necessaria impugnazione in sede giurisdizionale.
Nella fattispecie de qua relativa ad una procedura di gara indetta per l’affidamento in concessione dei servizi di biglietteria e di altri servizi aggiuntivi, le appellanti hanno eccepito l’inammissibilità dei ricorsi di primo grado per mancata impugnazione della circolare ministeriale recante le “Linee guida in materia di attivazione ed affidamento in concessione dei servizi per il pubblico negli istituti di cultura italiani” perché indicante le modalità operative di determinazione del valore economico della concessione.
Il Collegio ha ritenuto l’eccezione infondata in quanto, per jus receptum, le circolari amministrative sono atti diretti agli organi ed uffici periferici ossia atti con mera efficacia vincolante interna e viceversa non hanno valore normativo o provvedimentale o, comunque, vincolante per i soggetti estranei all'Amministrazione sui quali non grava pertanto l’onere della loro impugnazione (Cons. Stato: sez. VI, 13 settembre 2012, n. 4859; sez. IV, 12 giugno 2010, n. 3877).
Se vuoi leggere il testo della sentenza clicca qui.
Avv. Annacatia Zammarano
 
Torna indietro