Giorno e notte in ufficio? Nessun danno biologico da stress.

 
Cassazione Civile, sez. lavoro, sentenza n. 12725 del 23 maggio 2013.
Al dirigente ammalatosi di stress per gli eccessivi carichi di lavoro non spetta alcun risarcimento per danno biologico. Lo ha affermato la Suprema Corte la quale, con la sentenza n. 12725 del 23 maggio u.s., ha escluso l’applicazione dell’art. 2087 c.c. nell’ipotesi in cui si riscontri un logoramento dell’organismo del dipendente espostosi volontariamente ad un lavoro particolarmente impegnativo, poiché il lavoratore ha sempre la facoltà di astenersi dalle specifiche prestazioni la cui esecuzione possa arrecare pregiudizio alla salute.
Il principio espresso, applicabile a tutti i dipendenti, vale a maggior ragione per i dirigenti, avendo quest’ultimi piena autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro. Su queste premesse il ricorso proposto dal manager è stato rigettato, escludendosi a carico del datore qualsivoglia obbligo risarcitorio.
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Dott. Fabio Fontana
 
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