Consegna di cosa diversa da quella pattuita (c.d. aliud pro alio).

 
In generale la giurisprudenza di legittimità ravvisa la fattispecie di aliud pro alio - che consente di esperire l'azione di risoluzione ex art. 1453 c.c. - se il bene sia incommerciabile o assolutamente privo delle caratteristiche funzionali necessarie a soddisfare i bisogni dell’acquirente oppure abbia difetti che lo rendano inservibile oppure, ancora, non sia idoneo ad assolvere alla funzione naturale o a quella considerata essenziale dalle parti.
Nel caso di compravendita di un immobile privo dei certificati di abitabilità od agibilità, quando oggetto del contratto siano immobili collocati in uno stabile d’epoca nello stato di fatto e di diritto come visto e gradito dalla parte acquirente, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 1373 del 21 gennaio 2013, non ha
ritenuto sussistente la fattispecie di aliud pro alio essendo necessario, nello specifico, valutare anche l’esiguità del prezzo ed altre circostanze sufficienti a dimostrare la conoscibilità delle caratteristiche funzionali del bene in capo all’acquirente.
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Avv. Stefania Piacentini
 
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