Non può essere licenziato per superamento del periodo di comporto il dipendente in aspettativa.

 
Se il dipendente alla fine del periodo di comporto unisce l'aspettativa per malattia non può essere licenziato prima che scada l'intero periodo. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 6711 del 18 marzo 2013, che ha considerato illegittima la massima sanzione intimata da un'impresa di pulizie nei confronti di un'operaia. Al termine del periodo di comporto la dipendente aveva chiesto un periodo di aspettativa non retribuito. Secondo l'azienda il licenziamento doveva scattare con effetti differiti al termine del periodo di aspettativa. Invece, secondo i giudici di piazza Cavour, la sospensione del rapporto di lavoro in caso di aspettativa, prevista dal ccnl di categoria, implica la validità del vincolo contrattuale per il periodo dell'aspettativa, con la conseguenza che il termine per il licenziamento non può che slittare. Si tratta di un'altra sentenza "garantista" della Cassazione nei confronti del lavoratore ammalato a cui deve essere assicurato il massimo rispetto per la situazione di degenza.
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Dott.ssa Stefania Vitiello
 
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