Ai fini del risarcimento da mancata aggiudicazione illegittima non è necessario dimostrare la colpa della P.A. appaltante.

 
In materia di risarcimento da mancato affidamento di gare pubbliche di appalto non è necessario provare la colpa dell'Amministrazione aggiudicatrice quale ulteriore presupposto del risarcimento da adozione di provvedimento illegittimo.
IL TAR Lazio, con sentenza della sez. III n. 2358 del 5/3/2013, aderendo all’orientamento già espresso dalla giurisprudenza comunitaria e amministrativa nazionale, ha escluso la necessità per l’offerente, che risulti pregiudicato dall’attività illegittima della P.A. tradottasi nella mancata aggiudicazione di una gara pubblica, di dover dimostrare la colpa della Stazione appaltante, affermando che il rimedio risarcitorio per equivalente (funzionale al ristoro del pregiudizio economico subito) risponde al principio di effettività della tutela previsto dalla normativa comunitaria e che tale effettività di tutela verrebbe meno se si subordinasse la possibilità di riconoscere un risarcimento alla constatazione dell'esistenza di un comportamento "colpevole" da parte della P.A.
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Avv. Alberto Salmaso
 
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