Licenziamento ed uso indebito dei sistemi informativi aziendali: un connubio oscuro e sempre più diffuso.

 
Con la sentenza 28 gennaio 2013 n. 1813 la Suprema Corte ha riconosciuto legittimo e proporzionato il licenziamento per giusta causa irrogato ad un dipendente con qualifica di responsabile dei sistemi informativi aziendali, il quale aveva utilizzato i predetti sistemi e la connessione al web, sia mobile che fissa, per fini personali concernenti lo svolgimento di una seconda attività di lavoro. La situazione del dipendente risultava peraltro aggravata da un precedente disciplinare (sospensione dal lavoro e dalla retribuzione) maturato per avere permesso ad alcuni colleghi l’accesso non autorizzato ad informazioni aziendali riservate relative alla gestione e all’amministrazione del personale.
La validità della sanzione espulsiva è scaturita in particolare dalla rilevanza delle posizione ricoperta dal dipendente, la quale presuppone uno stringente vincolo fiduciario, che nella circostanza è stato definitivamente compromesso dall’utilizzo indebito degli strumenti aziendali e non tanto – ha precisato la Suprema Corte – dalla durata dei singoli accessi al web.
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Avv. Giovanni Cinque
 
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