CONTRIBUTO UNIFICATO, VARIAZIONI 2013.

 
Con la legge di stabilità 2013 sono stati previsti aumenti del contributo unificato. Lo scopo, di natura deflattiva, è quello di scoraggiare il ricorso alla giustizia da parte dei cittadini quando il valore della controversia sia piuttosto esiguo e tale da non giustificare gli stessi costi del contributo. In questo senso è significativo l’obbligo del pagamento del contributo unificato per le controversie in materia di previdenza ed assistenza obbligatoria: il legislatore ha stabilito un importo unico di € 37,00, indipendentemente dal valore, ferma restando la esenzione per i percettori di redditi bassi. In generale il contributo è aumentato della metà per i giudizi di impugnazione (non solo l'appello, ma anche il reclamo, come confermato da una recente circolare ministeriale) ed è raddoppiato per i processi dinanzi alla Corte di Cassazione. Qualora l’impugnazione, anche incidentale, sia integralmente respinta oppure dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta è tenuta a versare un ulteriore importo pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.
Se vuoi leggere la tabella con gli importi dei contributi, clicca qui.
Dott. Lucio Muscolini
 
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