L’obbligo di apertura delle buste in seduta pubblica: principio generale applicabile a tutte le tipologie di procedura e ad ogni fase del procedimento.

 
Il Consiglio di Stato, con la recente sentenza della Sez. V^ n. 8 del 7.1.2013, ponendosi in continuità con quanto già affermato dall’Adunanza Plenaria con sentenza n. 31 del 31.7.2012, ha confermato che “un consolidato insegnamento giurisprudenziale (…) riconosce quale principio inderogabile in ogni tipo di gara, ivi comprese anche le procedure negoziate, quello della pubblicità delle sedute nelle quali si proceda alla verifica dell'integrità dei plichi e alla disamina del loro contenuto (documentazione amministrativa, offerta tecnica ed economica)”.
Il Consiglio di Stato ha dunque ribadito la massima latitudine applicativa del canone di pubblicità delle operazioni di gara, quale corollario del più generale principio di trasparenza, riferibile a tutti i momenti della procedura nei quali le attività che devono essere svolte dal seggio di gara implichino l’adozione di decisioni suscettibili di incidere sulla partecipazione o meno dei concorrenti.
L’esigenza di trasparenza, infatti, si ricollega all’interesse – sia pubblico che privato – di consentire un “ingresso” in gara della documentazione prodotta in modo tale da escludere la possibilità e il rischio di eventuali alterazioni.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza, clicca qui.
Avv. Alberto Salmaso
 
Torna indietro