L’attività fisica nel periodo di malattia non giustifica il licenziamento.

 
L'allontanamento del lavoratore dipendente dalla propria abitazione in costanza di malattia configura un grave inadempimento comportante un serio pregiudizio all'interesse del datore di lavoro, in virtù del mero pericolo di aggravamento delle condizioni di salute o di ritardo nella guarigione del lavoratore medesimo, perché risultano violati gli obblighi di buona fede e correttezza nell'esecuzione del rapporto di lavoro allorché la natura dell'infermità sia stata giudicata, con valutazione "ex ante", incompatibile con la condotta tenuta dal dipendente.
Secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza 21938/2012, la prova dello svolgimento di attività fisica, nel caso la coltivazione di un fondo, durante la malattia non legittima il licenziamento del dipendente se le attività svolte non sono tali da poter concretamente mettere in pericolo l’equilibrio fisico del lavoratore e dunque la sua capacità di adempiere correttamente alla prestazione. Richiamando il costante orientamento giurisprudenziale, la Suprema Corte ha ritenuto che il recesso del datore di lavoro sia giustificato non solo quando l’attività esterna svolta al di fuori del rapporto di lavoro sia di per sé sufficiente a far presumere la fraudolenta simulazione della malattia, ma anche nell’ipotesi in cui la medesima attività, valutata in relazione alla natura della patologia e delle mansioni svolte, possa realmente pregiudicare o ritardare la guarigione e il rientro in servizio in violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà. Nella fattispecie la Corte ha escluso, attraverso un’accurata valutazione del materiale probatorio adeguatamente motivata, che le attività svolte dal lavoratore, nel periodo di sospensione dal lavoro per malattia, potessero aver concretamente messo in pericolo il suo equilibrio fisico e, di conseguenza, la sua capacità di adempiere correttamente la sua prestazione lavorativa.
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