Nelle gare di appalto il possesso dei requisiti di ordine generale ex art. 38 del codice dei contratti da parte dell’impresa che concorre alla gara, deve permanere per tutta la procedura di gara, anzi per tutta la durata dell’appalto.

 
Con la sentenza 19 dicembre n. 6539, il Consiglio di Stato ha precisato che il principio in virtù del quale il possesso dei requisiti di ordine generale prescritti dal Codice dei contratti ai fini della partecipazione alla procedura di gara, deve sussistere non solo al momento della domanda di partecipazione, ma anche nel prosieguo, in relazione alle ulteriori fasi della gara stessa, comporta, come logica conseguenza, che nel caso di successive variazioni l’impresa debba comunicare all’Amministrazione la propria situazione per impedire l’emanazione del provvedimento di aggiudicazione, nonché la stipulazione del successivo contratto.
Inoltre, nell’ipotesi di mancato aggiornamento delle dichiarazioni sostitutive prescritte, la stazione appaltante non può rimediare ex art. 46, comma 1, del Codice dei contratti pubblici, invitando i concorrenti a completare od a fornire chiarimenti in ordine alla documentazione presentata.
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