PRINCIPIO DEL PUBBLICO CONCORSO E CONDIZIONI ALLA FACOLTA’ DI INTRODURRE DEROGHE.

 
La Corte Costituzionale con la sentenza del 13 settembre 2012 ha statuito che la facoltà del legislatore di introdurre deroghe al principio del pubblico concorso di cui all’art. 97 Cost., deve essere delimitata in modo rigoroso, potendo tali deroghe essere considerate legittime solo quando siano funzionali esse stesse al buon andamento dell’amministrazione e ove ricorrano peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle. Di conseguenza vanno escluse le arbitrarie restrizioni di partecipazione alle procedure selettive, dovendosi riconoscere al concorso pubblico un ambito di applicazione ampio, tale da non includere soltanto le ipotesi di assunzione di soggetti precedentemente estranei alle pubbliche amministrazioni, ma anche i casi di nuovo inquadramento di dipendenti già in servizio, nonché quelli di trasformazione di rapporti non di ruolo e non instaurati dall’origine mediante concorso, in rapporti di ruolo.
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