La competenza territoriale inderogabile del TAR si estende all’atto presupposto.

 
Il Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, con l’ordinanza n. 34 del 19 novembre 2012, è intervenuto in tema di competenza per territorio, chiarendo la portata dell’art. 13 c.p.a., a breve distanza dall’entrata in vigore del secondo decreto correttivo (d.lgs. 14 settembre 2012 n. 160). La novella legislativa di cui al citato art. 13 secondo cui “La competenza territoriale relativa al provvedimento da cui deriva l’interesse a ricorrere attrae a sé anche quella relativa agli atti presupposti dallo stesso provvedimento”, per quanto applicabile solo ai giudizi instaurati sotto la sua vigenza, esprime un principio già consolidato. Anche in precedenza si riteneva infatti che, per quanto concerne la competenza territoriale inderogabile del giudice amministrativo, il criterio principale fosse quello della sede dell’autorità che ha emesso l’atto impugnato e che tale criterio venisse sostituito da quello relativo agli effetti “diretti” dell’atto, solo nel caso in cui questi ultimi si esplicassero in un luogo compreso in una diversa circoscrizione territoriale di Tribunale amministrativo regionale.
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