È obbligatorio indicare i costi della sicurezza ma se il bando è equivoco e l’affidatario ha omesso di indicare detti costi il medesimo non va escluso fermo restando che l'osservanza delle prescrizioni sulla sicurezza nell'esecuzione dell'appalto rimane garantita in quanto asseverata a carico dell'aggiudicatario.

 
Per giurisprudenza consolidata nell'offerta economica tutti i costi relativi alla sicurezza (non soggetti a ribasso) devono essere specificatamente indicati non solo secondo l'art. 86, comma 3 bis, e l'art. 87, comma 4, del Codice dei Contratti Pubblici, ma anche in relazione all'art. 26, comma 6 del D.Lgs. 81/2008.

Con il termine "oneri per la sicurezza" ci si riferisce sia a quelli che le imprese devono sostenere per garantire l'esecuzione delle prestazioni proposte nelle offerte che a quelli che le stazioni appaltanti quantificano nel DUVRI e sono finalizzati alla eliminazione dei rischi di interferenze.

Dunque con oneri per la sicurezza si indicano due voci diverse ovvero:
1) Oneri da rischio per cosi dire generico ovvero da valutazione delle interferenze che le stazioni appaltanti devono indicare negli atti di gara e che non sono soggetti a ribasso ma che concorrono a formare l'importo dell'appalto la cui mancata indicazione comporta l'indeterminatezza o comunque la non corretta determinazione del valore dell'appalto;
2) Costi della sicurezza specifici o da rischio specifico o aziendali il cui valore deve essere esattamente indicato e quantificato nelle offerte poiché, anche al di fuori delle ipotesi di anomalia, oltre a dare evidenza della tutela da parte delle imprese alla integrità dei lavoratori, é un elemento che le stazioni appaltanti devono verificare ai fini della congruità ed attendibilità dell'offerta.

Questo elemento è, pertanto, a differenza del primo modificabile e non può essere indicato come "compreso nel servizio e/o nella fornitura" ma deve essere esattamente quantificato.

La mancata specificazione rende l'offerta incompleta e dunque si pone come causa escludente.

Con la sentenza n. 4999 del 20 settembre 2012, il Consiglio di Stato non si discosta da tale orientamento, tuttavia, a fronte di clausole ambigue nella legge speciale e sempre che la sicurezza venga garantita ed osservata precisa che il concorrente aggiudicatario non va escluso in quanto tale omissione sarebbe da addebitare alle clausole che seppur non idonee ad indurre in errore comunque sono tali da orientare il concorrente verso una interpretazione legittimante tale omissione.
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