Efficacia obbligatoria del preavviso nel rapporto di lavoro.

 
Lo ha sostenuto Cass. sez. lav. 7 giugno 2012 n. 9195, secondo cui, una volta comunicato il recesso con effetto immediato, il rapporto di lavoro termina sotto ogni profilo, residuando unicamente l’obbligo di corrispondere la relativa indennità. Vengono dunque definitivamente a cadere, dopo il recesso, tutte le tutele di legge ivi incluse quelle previste nell’ipotesi di malattia. Viceversa, secondo un diverso orientamento, il preavviso avrebbe efficacia reale, con la conseguenza che il recesso non farebbe venire meno il diritto della controparte alla prosecuzione del rapporto di lavoro sino al termine del periodo di preavviso, salvo un contrario ed esplicito accordo tra le parti. Secondo questa impostazione le posizioni delle parti restano cristallizzate durante l’arco di vigenza del preavviso ed il lavoratore conserva, tra l’l’altro, ogni prerogativa prevista dalla legge e dalla contrattazione collettiva, ivi incluse quelle stabilite nel caso di malattia.
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