Contratti bancari e limite temporale di conservazione delle scritture contabili.

 
La Corte d’Appello di Milano con la sentenza del 22 maggio 2012 ha chiarito il limite temporale dell’obbligo di tenuta delle scritture contabili non opera per il contratto relativo all’apertura di un conto corrente bancario, non costituendo documentazione contabile. Al contrario, il menzionato contratto costituisce, ai sensi dell’art. 117, commi 1 e 3, T.U.B., prova scritta richiesta ad substantiam e, a pena di nullità, dell’esistenza del rapporto di conto corrente bancario, dovendo indicare il tasso d’interesse ed ogni altro prezzo o condizioni praticati dalla banca al cliente.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza clicca qui
 
Torna indietro