ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI: I PRESUPPOSTI DI ADOZIONE

 
Con la sentenza 13 giugno 2012 n. 3490 la sesta sezione del Consiglio di Stato ha confermato che il Sindaco - in qualità di ufficiale di governo - può adottare ordinanze contingibili ed urgenti, ai sensi dell’art. 54 comma 2, d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, soltanto qualora vi sia la necessità di fronteggiare situazioni di carattere eccezionale e imprevisto, le quali - rappresentando concreta minaccia per la pubblica incolumità - non possono essere affrontate con l'utilizzo dei rimedi "normali" a disposizione delle pubbliche amministrazioni per la gestione delle situazioni ordinarie.
Di conseguenza i caratteri che tipizzano tali provvedimenti sono: l’atipicità, l’eccezionalità e la gravità del pericolo presupposto, la generalità degli interessi tutelati, l'adeguata motivazione che dia conto delle ragioni per le quali si rende necessario il ricorso allo strumento derogatorio de quo.
Ne discende, pertanto, che ove ricorra una situazione di pericolo, la pubblica amministrazione, prima di adottare un'ordinanza contingibile e urgente ha il dovere di verificare attraverso un’idonea istruttoria fondata su prove certe e non mere presunzioni la effettiva sussistenza del pericolo nonchè la gravità, l'urgenza e la contingenza della situazione da esso generata.
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