RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE ED ASTRATTA CONFIGURABILITA’ DEL REATO.

 
In tema di responsabilità civile e di richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale la Corte di cassazione, con la sentenza 11 giugno 2012 n. 9445, ha confermato il principio in base al quale nel caso in cui venga prospettato un illecito che possa essere riconducibile ad una fattispecie penalmente rilevante, per il quale la risarcibilità del danno non patrimoniale è espressamente prevista dalla legge, ai sensi dell’art. 2059 c.c. ed art. 185 c.p., spetta al giudice accertare incindenter tantum e secondo la normativa penale, la sussistenza degli elementi costitutivi del reato. Tale accertamento è preliminare all’indagine sull’esistenza di un diritto leso di rilievo costituzionale, potendo quest’ultimo venire in rilievo solo dopo l’esclusione della configurabilità di un reato, e all’indagine in ordine alla sussistenza in concreto del pregiudizio patito dal titolare dell’interesse tutelato.
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