DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO E DOVERE DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI SEGNALARE AL P.M. L’INSOLVENZA DELL’IMPRENDITORE.

 
Con la sentenza 14 giugno 2012 n. 9781 la Corte di cassazione ha confermato che qualora il Tribunale fallimentare, nel corso di un procedimento per la dichiarazione di fallimento (ex art. 15 della legge fallimentare) abbia rilevato l’insolvenza dell’imprenditore, deve essere considerato “giudice civile” (ai sensi dell’art. 7, l.f.) e, di conseguenza, deve provvedere alla relativa segnalazione al pubblico ministero.
La trasmissione al pubblico ministero della decoctionis, emersa nel corso del procedimento per la dichiarazione di fallimento, non ha un contenuto decisorio, trattandosi di un atto neutro, privo di uno specifico valore procedimentale che non pregiudica la decisione del Tribunale il quale, all’esito dell’istruttoria prefallimentare, può rigettare con decreto la richiesta del pubblico ministero.
Se vuoi leggere il testo integrale della sentenza clicca qui.
 
Torna indietro