Appalto, vizi dell’opera: nessuna decadenza se il difetto emerge in corso di causa.

 
La Suprema Corte, con la sentenza 10 maggio 2012 n. 7179, torna a pronunciarsi sull’azione decennale esperibile contro l’appaltatore nel caso di rovina o di gravi difetti di beni immobili. E’ noto che in situazioni del genere vi è l’onere del committente di denunciare il vizio entro un anno dalla scoperta, decorso inutilmente il quale si decade dall’azione di responsabilità nei confronti dell’appaltatore. A questo riguardo la Cassazione ha affermato un principio inedito in base al quale se il vizio viene scoperto in corso di causa durante lo svolgimento di una consulenza tecnica d’ufficio, il termine annuale di decadenza decorre dal momento stesso della scoperta, a nulla rilevando il tempo sino ad allora trascorso.
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