Il delicato rapporto tra l'articolo 75, commi 1,4,5 e l'articolo 46 del D. Lgs. 163/2006.

 
La più recente giurisprudenza ammette la regolarizzazione e/o integrazione, in caso di difformità, della polizza fideiussoria e stabilisce che la predetta ipotesi non può comportare l’esclusione dalla gara.
Tale orientamento, tuttavia, sia pure in aderenza all’orientamento dottrinario che impone di differenziare i vizi sostanziali come tali escludenti da quelli formali, pare mettersi in contrasto con il principio di tassatività introdotto dall'art. 46 comma 1-bis del Codice Appalti Pubblici.
Infatti, si può ragionevolmente sostenere a contrario che l’errata quantificazione della cauzione provvisoria e soprattutto degli elementi richiesti rispettivamente dai commi 1, 4 e 5 dell’articolo 75 del Codice, costituisca una violazione di norme imperative di legge sia pure sotto forma di nullità virtuale.
Si segnala a tal proposito la decisione resa dal TAR Lazio sede di Roma sez. I del 8/3/2012 n. 2308.
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