I componenti delle commissioni giudicatrici: devono essere competenti.

 
Con la sentenza n. 27 del 10.01.2012, la V Sez. del Consiglio di Stato individua nell’articolo 84 del Codice degli Appalti - il quale assegna ad una Commissione giudicatrice la valutazione della miglior offerta quando questa debba essere scelta con il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa - un principio di carattere generale che, oltre ad operare nell’ambito dei cd. settori esclusi e/o quelli speciali, impone che all’atto della nomina della Commissione debbano individuarsi soggetti professionalmente competenti i quali, a prescindere dal grado di dettaglio con cui la Stazione Appaltante abbia indicato le caratteristiche tecniche minime e migliorative per la valutazione delle offerte, esprimano con piena cognizione le loro “valutazioni” discrezionali.
Pertanto, anche laddove il bando o la lettera di invito precisino i criteri di valutazione, è necessario che i soggetti deputati ad applicare detti criteri siano, per professione o per esperienza, competenti in quanto è escluso che in tali ipotesi ricorra un mero accertamento posto che la valutazione delle offerte tecniche è sempre espressione di una discrezionalità amministrativa.
La sentenza è importante non solo per le precisazioni rese in ordine al corretto inquadramento del giudizio espresso dalla Commissione Giudicatrice nelle procedure di gara da aggiudicarsi con il criterio della offerta economicamente più vantaggiosa, ma anche perché assegna alla suddetta disposizione di legge una portata generale e ritenendola espressione dei principi generali di imparzialità e buon andamento applicabili a ogni tipo di procedura di gara anche per i settori speciali e/o esclusi.
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